L'importanza dei Simboli riferita al 14 Novembre

La Magia spesso lavora sui simboli, e i simboli possono essere caricati.

La pubblicità, per esempio, carica il simbolo di un prodotto con impressioni, aspettative, impulsi e desideri, e fa sì che queste cose vengano associate agli impulsi, le impressioni e i desideri coinvolti.

Prendiamo ad esempio il simbolo della Coca Cola

Il simbolo della Coca Cola avrebbe potuto nascere come un qualcosa di vagamente freudiano che rappresenta un cordone ombelicale, e si collega alla soddisfazione orale sotto la forma dell'assunzione diun liquido dal gusto dolce, ma la pubblicità gli ha conferito associazioni con altre cose.

E' stato caricato.

La sua carica implica speranze e fantasie dell'infanzia e dell'adolescenza, e il bisogno dei giovani di ispirarsi a modelli di ruolo più grandi di qualche anno di loro per essere "fighi"

Questo è stato fatto bombardandoci con campagne pubblicitarie che mostravano la Coca Cola come parte integrale di un'adolescenza idilliaca. Ora, ogni volta che vogliamo imbrogliarci e pensare che la vita ha un fighissimo carattere giovanile, o che abbiamo maggiorni possibilità per un'esistenza interessante rispetto alla recluta media del Fight Club di Tyler Durden, possiamo lanciare su di noi stessi l'incantesimo della Coca Cola consumando il prodotto Coca Cola.

Quando lo facciamo, l'intero processo di negazione e sostituzione feticistica (che ci tiene docili e sottomessi in un mondo controllato dalla corporazioni) viene rinforzato dalla nostra scelta di sacrificare buoni di sopravvivenza (spendere denaro) per il mito della Coca Cola con cui la pubblicità ci ha imbevuti.

A livello inconscio, l'energia con cui il simbolo della Coca Cola è stato caricato ci mente e ci dice che siamo soddisfatti e felici con le nostre vite, quando vi spendiamo del denaro.

La realtà dei prodotti corporati e degli stili di vita consumistici, comunque, viene nascosta e negata.

Se vivessimo un'esistenza sana, non associeremmo prodotti corporati a stili di vita idealizzati in questa maniera.

Li associeremmo agli allevamenti intensivi, alla deforestazione messa in atto per fare spazio a fattorie (dove viene praticato l'allevamento intensivo), li associeremmo con popolazioni indigene scacciate dalla propria terra ed uccise perché si lamentavano.

Guardando il logo della Shell, vedremmo popolazioni nigeriane come gli Ogoni che soffocano e muoiono per i fumi di petrolio che escono dalle ciminiere degli stabilimenti, percossi ed impiccati per aver chiesto il diritto di votare contro tutto questo.

Vedendo anelli d'oro penseremmo all'estrazione per mezzo di cianuro che distrugge sistemi idrici sotterranei utilizzati da popolazioni aborigene australiane.

E vedendo quella gioventù idealizzata che fa sì che gli sfigati (o comunque le persone "normali" come noi) si sentano ancor più alienati e delusi della nostra vita, vedremmo i cadaveri di tanti adolescenti privi di testa che stringono ancora tra le mani la pistola di papà...

La pubblicità ci porta via parte della nostra natura umana, ci estorce denaro per restituirceli a brandelli. Forma i bastoni e le carote nelle nostre menti che ci fanno pensare che nella vita ce la stiamo cavando solo quando possiamo comprarci dei giocattolini griffati, e ci fanno distogliere lo sguardo dalle catastrofi quotidiane che sostengono il nostro mondo capitalistico.

Le etichette corporate sono diventate le nuove icone sacre di un mondo gestito dal lato demoniaco di Mammona.

E come ogni buon mago caotico sa, quando si frantuma un'icona sacra, si rilascia un certo tipo di energia, e si diventa un po' più liberi.

Penso che l'idea alla base dei rituali che sono stati proposti sia distribuire un po' di questa energia specificatamente alla resistenza contro la WTO, per quanto questa resistenza possa sembrare paragonabile al morso di una pulce su di un elefante

Auguri

the Changeling