Di che colore č la Magia?

Nelle tradizioni della "vecchia scuola" la maggior parte degli ordini, delle congreghe e dei circoli dividevano la magia in due categorie: magia bianca e magia nera.

La magia nera rappresentava tutto quello diretto verso l'io: egocentrismo, egoismo, e spesso implicava l'elevazione dell'individuo "al di sopra" di una comunitā. La magia bianca era invece mossa dal desiderio di fare del bene, di divenire un tutt'uno col dio, di essere altruista, generoso e "servire" la comunitā... Ancora adesso ci sono molti maghi e streghe che dicono "io pratico solo magia bianca" e molti altri che dicono "io? solo magia nera".

Da qui al postulare l'equazione Bianco = Buono e Nero = Malefico il passo č breve. E naturalmente questo č un modo di pensare potenzialmente nocivo.

Verso l'inizio del secolo scorso, molti maghi cominciarono a dire: "Non sono un mago nero, nč un mago bianco. Io sono un mago grigio!" il che era il moro modo di prendere le distanze dal pensiero dualistico bianco/nero. Era il loro modo illuminato di dire: "Non esiste un Bene Assoluto, nč un Assoluto Male. C'č solo la Magia"... cosė i maghi "grigi" divennero la norma.

E poi arrivō la Magia Caotica (Chaos Magic) - ed il mondo ne venne cambiato per sempre. L'allucinazione centrale e condivisa (pių o meno) nella Magia Caotica č la Stella del Caos. Si tratta di una stella a 8 raggi ognuno dei quali rappresentato con un colore diverso. Questo per certi aspetti rappresenta l'avvento di una certa magia "colorata" intesa sulle linee di "Sveglia, maghi grigi... un po' di colore, via..."

Gli 8 raggi della stella colorata del Caos sono brillanti e suggeriscono che la Magia non č limitata al bianco/nero e al grigio, ma che esiste in tutto lo spettro ed in tutte le cose: č brillante, potente e si trova ovunque.

Esatto: la Magia č bianca e nera, rossa e verde, blu e gialla, arancio e viola, d'oro e d'argento e di tutte le possibili sfumature che preferiate attribuirle.

Sean